Cos’ é la FUCI? Vieni a Camaldoli e lo scoprirai!

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Tra il 2 e l’8 agosto 2015 si é svolta a Camaldoli, in Toscana, la seconda settimana teologica della F.U.C.I.

“PER QUESTO LASCERÀ SUO PADRE E SUA MADRE” (Gn 2,15)

É questo il tema della settimana trascorsa nel monastero dei monaci camaldolesi: LA FAMIGLIA.

Tre relatori lo hanno affrontato, sottolineando altrettanti aspetti diversi. Si é parlato della famiglia descritta dalla bibbia, dal vecchio e dal nuovo testamento, delle sue origini; si é parlato del gruppo famiglia dal punto di vista sociologico e si sono mostrati dati e statistiche che ci fanno capire come di fatto si sta evolvendo la famiglia. Molti sono poi stati i momenti di condivisione in cui si é lasciato ad ognuno la possibilitá di dire la sua!

Il programma era molto fitto ed è stato pedissequamente seguito! Lodi, colazione, lezione, rassegna stampa, ora media, pranzo,  lezione,  vespri, cena… Sembrebbe una cosa noiosa invece é una settimana che ti cambia! Quasi non te ne accorgi, ma poi quando torni ti scopri rinnovato. Non é solo per le preghiere e i canti, nè per le lezioni (che a volte segui un po’ “ad occhi chiusi” perchè hai dormito circa tre o quattro ore), é semplicemente perché in quel clima non puoi far altro che affidarti. Affidarsi a chi? A Dio? Certo, lo si trova nella natura che c’é lí intorno, nella foresta, nella Chiesa, nella preghiera.  Ai professori? Si puó andare lí aspettando di imparare qualcosa di nuovo e si sará accontentati  perché ascoltare e discutere é all’ordine del giorno. Ma la cosa che più ti cambia é affidarsi agli altri! É stato bello conoscere persone provenienti da tutte le regioni, chi si è trasferito per studio, chi lo farà a breve, chi ha belle storie da raccontare, chi inventa brindisi diversi ogni volta, chi suona, chi canta, chi conosce tutti i giochi. Perché sí, non ho ancora detto che alla fuci i momenti cosiddetti di goliardia non mancano!  Le serate passate a giocare fino a notte fonda ti fanno conoscere le persone molto più di quanto ti aspetti! Il momento dell’”iniziazione” é indimenticabile, ma tutto da scoprire. I fucini si conoscono anche a tavola, essendo in 70 hai la possibilità di mangiare ogni giorno con persone diverse. Condividi con loro le portate sempre buone della mensa.

Le settimane teologiche non sono solo per cattolici, il confronto é aperto e ciascuno va lí per conoscere altri punti di vista. Gli assistenti ecclesiastici rendono le discussioni ancora più piacevoli perché sono tutti sacerdoti che hanno accompagnato i loro ragazzi fin lí, desiderosi quindi di stare insieme a noi, da pari. I loro interventi sono sinceri e ti fanno capire finalmente qual é la funzione del pastore.

Ci sarebbero così tante cose da dire, ma da tradizione fucina é bene non rovinare all’amico fucino la sorpesa che hai avuto già tu! Torni con tante domande e tanta voglia di avere tutte le risposte o almeno provarci!! Sono partita da fucina poco convinta e torno a Napoli pronta a cominciare,  a fare ciò che ho sempre fatto, con la consapevolezza di avere qualcosa in più di prima, con più serenità e con più amici. Viva la FUCI e tutti i fucini!!

Gelsomina Nardo

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