Evoluzione socio-politica dell’Italia dal dopoguerra ad oggi attraverso i cantautori

grupponapoli Senza categoria Leave a Comment

Incontro culturale del gruppo FUCI di Napoli a cura di Mario Albano.

28 Aprile 2016

Il nostro amico Mario Albano ha descritto l’evoluzione sociopolitica dal dopoguerra ad oggi con l’ ausilio dei brani dei cantautori che hanno accompagnato questi anni.

La scrittura dei testi di molte canzoni d’autore rispecchiano i cambiamenti socio-politici a cominciare dai cantastorie, avi dei cantautori.

Negli anni ’60 i testi nelle canzoni non contenevano particolari riferimenti politici, poichè a quell’epoca non era consentito.

Dopo gli anni ’60, anzi, più correttamente a fine anni ’70, si sviluppa una sorta di malinconia per gli anni della rivoluzione precedenti.

Guccini racconta alla sua amata cosa succedeva nel ’68 nella canzone

” Eskimo”

Oppure nasce un rifiuto nei confronti dei moti rivoluzionari come nella canzone di Giorgio Gaber che canta “… Come se tenesse conto del coraggio, la storia…” ( I Reduci).

Gli artisti e l’Italia in generale sentono un rifiuto nei confronti della politica e nascono anche movimenti contro lo sciopero (a prescindere dal motivo per cui esso viene fatto), come per esempio la Marcia dei Quarantamila.

Ma nel ’84 Gaber già descrive un modo diverso dell’italiano medio di porsi, passando da un impegno non più civile e collettivo ma, al più, individuale.

Dopo gli anni ’80… Arrivano i ’90! È il periodo di tangentopoli e come canzoni rappresentative del periodo ricordiamo “Don Raffae” e ” Nostra signora dell’ ipocrisia” di De André e Guccini, rispettivamente.

Da quel punto in poi la politica sarà solo derisa ed infatti è in quel periodo che si sviluppa la satira. I cantautori sono ora in rapper, un esempio lampante può essere ritrovato nella canzone ” Quelli che pensano”

Ringraziamo di cuore Mario per averci fatto fare un viaggio nella musica italiana d’autore.

E per ricordare la golardia del momento, ecco un piccola assaggio dei nostri meravigliosi cantanti:

Al prossimo incontro,

fucinamente

Nardo Gelsomina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *